Ti Agevoliamo Ti AgevoliamoIperammortamento 2026
Legge di Bilancio 2026 · L. 199/2025 · beni 4.0 e 5.0

Il Nuovo Iperammortamento 2026 trasforma i tuoi investimenti in deduzioni fino al +180%

La misura che sostituisce Transizione 4.0 e 5.0: una maggiorazione del costo fiscale dei beni strumentali nuovi 4.0 e 5.0, per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Ti Agevoliamo ti segue dalla perizia alle comunicazioni GSE.

  • Analisi di ammissibilità gratuita
  • Perizia e comunicazioni GSE gestite
  • Dalla prenotazione alla fruizione
La misura in sintesi
+180%Maggiorazione fino a 2,5 mln €
20 mln€Tetto massimo per impresa
2026→28Investimenti dal 01/01/26 al 30/09/28
GSEAccesso tramite piattaforma dedicata
Prenotazione risorse a sportello — conta l'ordine di arrivo
Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) Ex Transizione 4.0 e 5.0 Tutte le imprese in Italia Gestione tramite GSE
Che cos'è

La nuova agevolazione per gli investimenti 4.0 e 5.0

Il Nuovo Iperammortamento 2026 è la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436) che sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. Non è più un credito compensabile in F24, ma una maggiorazione del costo fiscale dei beni strumentali nuovi, che aumenta le quote di ammortamento deducibili.

Che cosa prevede

Una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante ai soli fini fiscali: si deducono quote di ammortamento e canoni di leasing calcolati su un valore maggiorato fino al 180%.

Su quali beni

Beni materiali e immateriali 4.0 (Allegati IV e V, ex A e B, L. 232/2016) interconnessi, e beni 5.0 per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo.

Come si traduce

In minori imposte IRPEF/IRES ripartite lungo il piano di ammortamento del bene. Il beneficio si fruisce direttamente in dichiarazione dei redditi, senza crediti da compensare.

0%Maggiorazione fino a 2,5 mln €
0%Sulla quota 2,5 – 10 mln €
0%Sulla quota 10 – 20 mln €
0 mln€Investimento massimo agevolabile
Come funziona

Dalla spesa alla deduzione maggiorata

Il costo del bene rileva, ai fini del calcolo degli ammortamenti, in misura maggiorata. Deduci come se avessi speso molto di più — pur avendo pagato il prezzo reale.

  • Base di calcolo maggiorata — il costo fiscale del bene aumenta fino al 180% secondo lo scaglione di investimento.
  • Deduzione lungo l'ammortamento — le maggiori quote riducono l'imponibile IRPEF/IRES anno per anno.
  • Anche in leasing — la maggiorazione rileva sui canoni di locazione finanziaria, non solo sull'acquisto diretto.
  • Nessuna compensazione — non è un credito in F24: è deduzione fiscale piena e certa.
Simulatore

Calcola la tua maggiorazione

stima orientativa
Maggiorazione del costo +900.000 €
Costo fiscale rilevante 1.400.000 €
Risparmio fiscale stimato IRES 24% 216.000 €

Stima teorica sull'intero piano di ammortamento, al lordo di IRAP e del reddito capiente. La quantificazione puntuale dipende dal coefficiente di ammortamento e dalla tua posizione fiscale.

Richiedi il calcolo esatto
Le aliquote

Una maggiorazione a scaglioni, decrescente per importo

La percentuale si applica per fasce sul volume complessivo degli investimenti ammissibili effettuati nel periodo. Gli scaglioni si sommano tra loro.

Scaglioni di investimento
Fino a 2,5 mln € +180%
Da 2,5 a 10 mln € +100%
Da 10 a 20 mln € +50%
Oltre 20 mln € 0%

Un esempio concreto

Un'impresa investe 5.000.000 € in beni 4.0 interconnessi:

  • Sui primi 2,5 mln € → +180% = 4,5 mln € di maggiorazione
  • Sui restanti 2,5 mln € → +100% = 2,5 mln € di maggiorazione
  • Totale maggiorazione deducibile: 7,0 mln € → costo fiscale rilevante 12,0 mln €
  • Con IRES al 24%: fino a ~1,68 mln € di minori imposte sul piano di ammortamento

Valori a titolo illustrativo. La convenienza effettiva dipende dai coefficienti di ammortamento, dalla capienza fiscale e dall'eventuale ricorso al leasing.

Beni ammissibili

Che cosa puoi agevolare

Investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia, secondo gli Allegati IV e V (ex Allegati A e B della L. 232/2016) e con il requisito dell'interconnessione al sistema di gestione aziendale.

Centro di lavoro CNC a controllo numerico in un impianto 4.0

Beni materiali 4.0

Macchinari, robot, linee automatizzate e impianti dell'Allegato IV, interconnessi e controllati da sistemi digitali.

Sala controllo con dashboard di supervisione della produzione industriale

Beni immateriali 4.0

Software, piattaforme MES/ERP e applicazioni dell'Allegato V, connessi agli investimenti in beni materiali.

Impianto fotovoltaico industriale sul tetto di uno stabilimento al tramonto

Beni 5.0 — energia

Impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, entro il 105% del fabbisogno. Per il fotovoltaico, moduli ad alta efficienza iscritti al registro ENEA.

Requisito di interconnessione

Il bene deve essere interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, con scambio bidirezionale di informazioni e identificazione univoca.

Requisito da attestare tramite perizia tecnica asseverata per i beni sopra soglia.

Novità 2026: con il D.L. 38/2026 è stato eliminato il vincolo "Made in EU" per i beni 4.0, che possono ora essere acquistati anche da fornitori extra-UE. Fa eccezione il fotovoltaico: i moduli devono restare di produzione UE e iscritti al registro ENEA (tipologie con efficienza minima richiesta).

A chi si rivolge

Aperto a tutte le imprese in Italia

L'agevolazione spetta a prescindere dalla forma giuridica, dal settore, dalla dimensione e dal regime contabile adottato, per gli investimenti destinati a strutture produttive nel territorio nazionale.

  • Imprese residenti e stabili organizzazioni con sede in Italia, di ogni dimensione.
  • Qualsiasi settore economico — industria, artigianato, servizi, agroindustria, commercio.
  • Regime ordinario o semplificato, comprese le imprese in contabilità semplificata.
  • In regola con sicurezza sul lavoro e versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Sono escluse le imprese in liquidazione volontaria, fallimento o altra procedura concorsuale e quelle destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

In sintesi
Investimento minimo nessuna soglia
Tetto massimo 20 mln €
Periodo investimenti 2026 – 2028
Localizzazione Italia
L'iter con il GSE

Come si accede, passo dopo passo

L'accesso avviene tramite comunicazioni telematiche sulla piattaforma del GSE, con prenotazione delle risorse. Ti Agevoliamo cura ogni fase, dalla perizia alla fruizione in dichiarazione.

1

Analisi di ammissibilità

Verifichiamo la classificazione 4.0/5.0 dei beni, il requisito di interconnessione e la finestra temporale dell'investimento.

Con Ti Agevoliamo
2

Comunicazione preventiva di prenotazione

Trasmissione sulla piattaforma GSE (Area Clienti, con SPID/CIE) per prenotare la maggiorazione, prima dell'avvio dell'investimento.

3

Comunicazione di conferma

Entro 60 giorni dall'esito positivo della preventiva, attestando il pagamento di un acconto di almeno il 20% su ciascun bene.

4

Realizzazione, interconnessione e perizia

Acquisto, messa in funzione e interconnessione dei beni; perizia tecnica asseverata sui requisiti 4.0/5.0 e certificazione contabile delle spese.

5

Comunicazione di completamento

Invio al GSE della comunicazione finale con la documentazione a supporto degli investimenti effettivamente realizzati.

6

Fruizione in dichiarazione

Deduzione delle quote di ammortamento maggiorate nella dichiarazione dei redditi, lungo la vita utile del bene.

Verifica gratuita

Il tuo investimento rientra nell'iperammortamento 2026?

Rispondi a 3 domande: in 30 secondi capisci se il tuo progetto può accedere alla maggiorazione.

Verifica idoneità

Domanda 1 di 3

Qual è l'importo dell'investimento previsto?

Domanda 2 di 3

Che tipo di bene vuoi acquistare?

Domanda 3 di 3

Quando realizzi l'investimento?

Ottimo: il tuo progetto è compatibile

Strumento orientativo: la valutazione definitiva dipende dai requisiti tecnici del bene e dalla normativa vigente.
Quadro normativo

I riferimenti, chiari e verificabili

Lavoriamo sempre citando la fonte. Ecco la base normativa del Nuovo Iperammortamento 2026, da verificare negli avvisi ufficiali di MIMIT e GSE.

Norma primaria

Legge di Bilancio 2026

Legge 30 dicembre 2025, n. 199 — art. 1, commi 427-436. Istituisce la maggiorazione del costo dei beni strumentali nuovi 4.0 e 5.0 in sostituzione dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0.

Attuazione

Decreti attuativi MIMIT

Decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026 (pubblicato l'11 giugno 2026) e decreto direttoriale del 10 giugno 2026 per termini e modelli. La piattaforma GSE è operativa dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026.

Modifica normativa

DL 38/2026 — apertura extra-UE

Il D.L. 27 marzo 2026, n. 38 (conv. L. 22 maggio 2026, n. 88) ha eliminato il vincolo "Made in EU" per i beni 4.0, ora acquistabili anche fuori dall'Unione. Per i moduli fotovoltaici resta invece il requisito di produzione UE (comma 429).

Accesso e controlli

Comunicazioni al GSE

Tre comunicazioni telematiche al GSE: preventiva (prenotazione), di conferma (entro 60 giorni, con acconto del 20%) e di completamento. A supporto: perizia asseverata e certificazione contabile.

I testi ufficiali, gli allegati tecnici e la modulistica sono pubblicati su mimit.gov.it e gse.it. I dati indicati sono aggiornati ad agosto 2026, tenuto conto delle modifiche del D.L. 38/2026, e possono essere oggetto di chiarimenti e circolari successive: verifica sempre la tua posizione con un professionista.

Perché Ti Agevoliamo

Un unico partner, dalla perizia alla dichiarazione

Il nuovo iperammortamento premia chi documenta bene: classificazione dei beni, interconnessione, perizia, comunicazioni GSE e corretta fruizione fiscale. Ce ne occupiamo noi.

Analisi di ammissibilità

Verifichiamo gratis la classificazione 4.0/5.0 dei beni e stimiamo la maggiorazione ottenibile.

Perizia e comunicazioni

Coordiniamo perito e revisore e curiamo le comunicazioni preventive e di completamento sul GSE.

Fruizione corretta

Ti guidiamo nella deduzione delle quote maggiorate in dichiarazione, con documentazione a prova di controllo.

Un referente dedicato

Un interlocutore unico che coordina impresa, fornitori, perito e revisore in ogni fase.

Il tuo consulente per il Nuovo Iperammortamento 2026 — Ti Agevoliamo
Referente dedicatoRisposta entro 24h
Il tuo consulente

Una persona in carne e ossa, dalla perizia alla fruizione

Con Ti Agevoliamo non parli con un call center: hai un referente unico che conosce il tuo investimento, coordina perito e revisore e ti guida in ogni comunicazione al GSE.

«Il nuovo iperammortamento premia chi arriva preparato. Il mio lavoro è farti classificare bene i beni, documentare l'interconnessione e portare a casa la deduzione, senza sorprese in caso di controllo.»

Christian Viola

Titolare · Studio di finanza agevolata Ti Agevoliamo

Analisi gratuita

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Raccontaci il tuo piano di investimenti in beni 4.0/5.0: analizziamo l'ammissibilità e ti ricontattiamo entro 24 ore, senza impegno.

I tuoi dati sono trattati secondo la nostra Privacy Policy e non saranno mai ceduti a terzi.

Domande frequenti

Tutto quello che c'è da sapere

È l'agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436) che sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. Consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, rilevante ai soli fini fiscali: aumenta le quote di ammortamento e i canoni di leasing deducibili ai fini IRPEF/IRES.

La maggiorazione è a scaglioni sul volume complessivo degli investimenti: +180% fino a 2,5 milioni di euro, +100% sulla quota da 2,5 a 10 milioni e +50% sulla quota da 10 a 20 milioni. La parte eccedente i 20 milioni non è agevolata.

Le versioni precedenti prevedevano un credito d'imposta compensabile in F24. Il nuovo iperammortamento è invece una maggiorazione del costo fiscale del bene: non genera crediti da compensare, ma maggiori quote di ammortamento deducibili, ripartite lungo la vita utile del bene.

I beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione digitale (Allegati IV e V, ex Allegati A e B della L. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale, e i beni per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo. Il requisito dell'interconnessione è essenziale e va attestato con perizia.

Non più, in via generale. Il D.L. 38/2026 (conv. L. 88/2026) ha eliminato il vincolo "Made in EU" per i beni strumentali 4.0, che possono ora essere acquistati anche da fornitori extra-UE. Resta invece il requisito di produzione europea per i moduli fotovoltaici destinati all'autoproduzione, che devono essere iscritti al registro ENEA e rispettare le soglie minime di efficienza previste.

Tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni in Italia, a prescindere da forma giuridica, settore, dimensione e regime contabile. L'agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, nel rispetto delle regole di prenotazione delle risorse sulla piattaforma GSE.

Con tre comunicazioni telematiche sulla piattaforma del GSE (operativa dal 12 giugno 2026): la comunicazione preventiva di prenotazione prima dell'investimento; la comunicazione di conferma entro 60 giorni, con attestazione del pagamento di un acconto di almeno il 20%; la comunicazione di completamento a investimento realizzato. Occorrono perizia tecnica asseverata e certificazione contabile delle spese. Il beneficio si fruisce poi in dichiarazione dei redditi.

La cumulabilità con altre misure (ad esempio contributi in conto impianti o incentivi regionali) è ammessa nei limiti previsti dalla normativa e dalle regole UE sugli aiuti di Stato, e va verificata caso per caso sul singolo investimento. In sede di analisi valutiamo il mix di incentivi più conveniente ed evitiamo sovrapposizioni non consentite.

Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436); decreto interministeriale MIMIT del 7 maggio 2026 e decreto direttoriale del 10 giugno 2026 per termini e modelli di comunicazione. I testi ufficiali e la modulistica sono pubblicati su mimit.gov.it e gse.it.

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