Che cosa prevede
Una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante ai soli fini fiscali: si deducono quote di ammortamento e canoni di leasing calcolati su un valore maggiorato fino al 180%.
La misura che sostituisce Transizione 4.0 e 5.0: una maggiorazione del costo fiscale dei beni strumentali nuovi 4.0 e 5.0, per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Ti Agevoliamo ti segue dalla perizia alle comunicazioni GSE.
Il Nuovo Iperammortamento 2026 è la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436) che sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. Non è più un credito compensabile in F24, ma una maggiorazione del costo fiscale dei beni strumentali nuovi, che aumenta le quote di ammortamento deducibili.
Una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante ai soli fini fiscali: si deducono quote di ammortamento e canoni di leasing calcolati su un valore maggiorato fino al 180%.
Beni materiali e immateriali 4.0 (Allegati IV e V, ex A e B, L. 232/2016) interconnessi, e beni 5.0 per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo.
In minori imposte IRPEF/IRES ripartite lungo il piano di ammortamento del bene. Il beneficio si fruisce direttamente in dichiarazione dei redditi, senza crediti da compensare.
Il costo del bene rileva, ai fini del calcolo degli ammortamenti, in misura maggiorata. Deduci come se avessi speso molto di più — pur avendo pagato il prezzo reale.
Stima teorica sull'intero piano di ammortamento, al lordo di IRAP e del reddito capiente. La quantificazione puntuale dipende dal coefficiente di ammortamento e dalla tua posizione fiscale.
Richiedi il calcolo esattoLa percentuale si applica per fasce sul volume complessivo degli investimenti ammissibili effettuati nel periodo. Gli scaglioni si sommano tra loro.
Un'impresa investe 5.000.000 € in beni 4.0 interconnessi:
Valori a titolo illustrativo. La convenienza effettiva dipende dai coefficienti di ammortamento, dalla capienza fiscale e dall'eventuale ricorso al leasing.
Investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia, secondo gli Allegati IV e V (ex Allegati A e B della L. 232/2016) e con il requisito dell'interconnessione al sistema di gestione aziendale.
Macchinari, robot, linee automatizzate e impianti dell'Allegato IV, interconnessi e controllati da sistemi digitali.
Software, piattaforme MES/ERP e applicazioni dell'Allegato V, connessi agli investimenti in beni materiali.
Impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, entro il 105% del fabbisogno. Per il fotovoltaico, moduli ad alta efficienza iscritti al registro ENEA.
Il bene deve essere interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, con scambio bidirezionale di informazioni e identificazione univoca.
Requisito da attestare tramite perizia tecnica asseverata per i beni sopra soglia.
Novità 2026: con il D.L. 38/2026 è stato eliminato il vincolo "Made in EU" per i beni 4.0, che possono ora essere acquistati anche da fornitori extra-UE. Fa eccezione il fotovoltaico: i moduli devono restare di produzione UE e iscritti al registro ENEA (tipologie con efficienza minima richiesta).
L'agevolazione spetta a prescindere dalla forma giuridica, dal settore, dalla dimensione e dal regime contabile adottato, per gli investimenti destinati a strutture produttive nel territorio nazionale.
Sono escluse le imprese in liquidazione volontaria, fallimento o altra procedura concorsuale e quelle destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
L'accesso avviene tramite comunicazioni telematiche sulla piattaforma del GSE, con prenotazione delle risorse. Ti Agevoliamo cura ogni fase, dalla perizia alla fruizione in dichiarazione.
Verifichiamo la classificazione 4.0/5.0 dei beni, il requisito di interconnessione e la finestra temporale dell'investimento.
Con Ti AgevoliamoTrasmissione sulla piattaforma GSE (Area Clienti, con SPID/CIE) per prenotare la maggiorazione, prima dell'avvio dell'investimento.
Entro 60 giorni dall'esito positivo della preventiva, attestando il pagamento di un acconto di almeno il 20% su ciascun bene.
Acquisto, messa in funzione e interconnessione dei beni; perizia tecnica asseverata sui requisiti 4.0/5.0 e certificazione contabile delle spese.
Invio al GSE della comunicazione finale con la documentazione a supporto degli investimenti effettivamente realizzati.
Deduzione delle quote di ammortamento maggiorate nella dichiarazione dei redditi, lungo la vita utile del bene.
Rispondi a 3 domande: in 30 secondi capisci se il tuo progetto può accedere alla maggiorazione.
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Lavoriamo sempre citando la fonte. Ecco la base normativa del Nuovo Iperammortamento 2026, da verificare negli avvisi ufficiali di MIMIT e GSE.
Legge 30 dicembre 2025, n. 199 — art. 1, commi 427-436. Istituisce la maggiorazione del costo dei beni strumentali nuovi 4.0 e 5.0 in sostituzione dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0.
Decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026 (pubblicato l'11 giugno 2026) e decreto direttoriale del 10 giugno 2026 per termini e modelli. La piattaforma GSE è operativa dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026.
Il D.L. 27 marzo 2026, n. 38 (conv. L. 22 maggio 2026, n. 88) ha eliminato il vincolo "Made in EU" per i beni 4.0, ora acquistabili anche fuori dall'Unione. Per i moduli fotovoltaici resta invece il requisito di produzione UE (comma 429).
Tre comunicazioni telematiche al GSE: preventiva (prenotazione), di conferma (entro 60 giorni, con acconto del 20%) e di completamento. A supporto: perizia asseverata e certificazione contabile.
I testi ufficiali, gli allegati tecnici e la modulistica sono pubblicati su mimit.gov.it e gse.it. I dati indicati sono aggiornati ad agosto 2026, tenuto conto delle modifiche del D.L. 38/2026, e possono essere oggetto di chiarimenti e circolari successive: verifica sempre la tua posizione con un professionista.
Il nuovo iperammortamento premia chi documenta bene: classificazione dei beni, interconnessione, perizia, comunicazioni GSE e corretta fruizione fiscale. Ce ne occupiamo noi.
Verifichiamo gratis la classificazione 4.0/5.0 dei beni e stimiamo la maggiorazione ottenibile.
Coordiniamo perito e revisore e curiamo le comunicazioni preventive e di completamento sul GSE.
Ti guidiamo nella deduzione delle quote maggiorate in dichiarazione, con documentazione a prova di controllo.
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«Il nuovo iperammortamento premia chi arriva preparato. Il mio lavoro è farti classificare bene i beni, documentare l'interconnessione e portare a casa la deduzione, senza sorprese in caso di controllo.»
Christian Viola
Titolare · Studio di finanza agevolata Ti Agevoliamo
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È l'agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436) che sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. Consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, rilevante ai soli fini fiscali: aumenta le quote di ammortamento e i canoni di leasing deducibili ai fini IRPEF/IRES.
La maggiorazione è a scaglioni sul volume complessivo degli investimenti: +180% fino a 2,5 milioni di euro, +100% sulla quota da 2,5 a 10 milioni e +50% sulla quota da 10 a 20 milioni. La parte eccedente i 20 milioni non è agevolata.
Le versioni precedenti prevedevano un credito d'imposta compensabile in F24. Il nuovo iperammortamento è invece una maggiorazione del costo fiscale del bene: non genera crediti da compensare, ma maggiori quote di ammortamento deducibili, ripartite lungo la vita utile del bene.
I beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione digitale (Allegati IV e V, ex Allegati A e B della L. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale, e i beni per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo. Il requisito dell'interconnessione è essenziale e va attestato con perizia.
Non più, in via generale. Il D.L. 38/2026 (conv. L. 88/2026) ha eliminato il vincolo "Made in EU" per i beni strumentali 4.0, che possono ora essere acquistati anche da fornitori extra-UE. Resta invece il requisito di produzione europea per i moduli fotovoltaici destinati all'autoproduzione, che devono essere iscritti al registro ENEA e rispettare le soglie minime di efficienza previste.
Tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni in Italia, a prescindere da forma giuridica, settore, dimensione e regime contabile. L'agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, nel rispetto delle regole di prenotazione delle risorse sulla piattaforma GSE.
Con tre comunicazioni telematiche sulla piattaforma del GSE (operativa dal 12 giugno 2026): la comunicazione preventiva di prenotazione prima dell'investimento; la comunicazione di conferma entro 60 giorni, con attestazione del pagamento di un acconto di almeno il 20%; la comunicazione di completamento a investimento realizzato. Occorrono perizia tecnica asseverata e certificazione contabile delle spese. Il beneficio si fruisce poi in dichiarazione dei redditi.
La cumulabilità con altre misure (ad esempio contributi in conto impianti o incentivi regionali) è ammessa nei limiti previsti dalla normativa e dalle regole UE sugli aiuti di Stato, e va verificata caso per caso sul singolo investimento. In sede di analisi valutiamo il mix di incentivi più conveniente ed evitiamo sovrapposizioni non consentite.
Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436); decreto interministeriale MIMIT del 7 maggio 2026 e decreto direttoriale del 10 giugno 2026 per termini e modelli di comunicazione. I testi ufficiali e la modulistica sono pubblicati su mimit.gov.it e gse.it.
Verifichiamo insieme, gratis e senza impegno, quanta deduzione puoi ottenere con il nuovo iperammortamento 2026.